• Nome:
    Mediterraneo: Priorità per Europa ed Italia tra opportunità e problematiche
  • Periodo:
    14 Novembre 2014
  • Settore:
    Economia internazionale
  • Frequenza:
    Annuale
  • Organizzatori:
    Istituto Economia Internazionale, Camera di Commercio di Genova, WTC Genoa

Mediterraneo: Priorità per Europa ed Italia tra opportunità e problematiche

Premio Economia

14 Novembre 2014
Palazzo della Borsa di Genova

Ad oltre tre anni dalle rivolte arabe, la situazione della composita regione del Mediterraneo rimane ancora molto fluida: alcuni Paesi sembrano avere intrapreso un percorso più lineare che ha portato all'adozione di nuove Costituzioni o all'insediamento di nuovi Governi, altri presentano un grado di instabilità e incertezza più elevato nei loro processi di transizione.

Europa ed Italia si sono quasi unicamente concentrate sulla gestione della crisi economico-finanziaria, ma intorno a noi il mondo è profondamente cambiato.
Il nostro Vicinato è oggi quasi irriconoscibile: Mediterraneo, Africa Sub-Sahariana, Medio Oriente, Caucaso meridionale e Russia si sono trasformati e le crisi politiche ed i conflitti hanno avuto conseguenze anche sul piano economico.
Il Mediterraneo resta un'area di interesse prioritario per l'Europa, e in particolare per l'Italia, sia per i legami storici e le strette relazioni economiche, sia in termini di sicurezza, non solo degli approvvigionamenti energetici, ma anche per le questioni legate alle immigrazioni.

Anche il ruolo dell'Europa è cambiato: dopo vent'anni di politiche i cui risultati non sono stati all'altezza delle ambiziose aspettative iniziali, attualmente le rivolte arabe e l'evoluzione in corso nel Mediterraneo devono spingere l'UE a ripensare le sue politiche verso l'Area. Il semestre di presidenza dell'Unione Europea e soprattutto la nomina italiana ad Alto Rappresentante per gli aari esteri potrebbero avere un ruolo per promuovere la stabilizzazione e la crescita dei Paesi del vicino Mediterraneo e per favorire la soluzione dei conflitti? Difficile in questo momento rispondere all'interrogativo. Nel frattempo, in questa edizione del convegno si cerca di dare “voce” ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo per capire che cosa sta succedendo e quali saranno le probabili evoluzioni e di conseguenza come le relazioni commerciali - che tanto interesse hanno per le imprese - saranno condizionate.

Per questo l'invito a partecipare è stato rivolto a tutte le rappresentanze diplomatiche dei cinque Paesi che l'Osservatorio studia: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia e Egitto. Dopo i saluti introduttivi del Presidente Paolo Odone, il direttore dell'Istituto di Economia Internazionale, Amedeo Amato, traccia un excursus dalla creazione dell'omonima prestigiosa rivista fino ad arrivare ai premi per l'internazionalizzazione voluti dalla Camera di Commercio, a cui segue un approfondimento sulle economie del Mediterraneo. Si prosegue con gli interventi dei Consoli: per il Marocco, Abdelaziz Shaki, per la Tunisia, Zied Bouzouita, per l'Egitto, Ali Morsi Abbass Elhalawani.

L'evento si chiude con la 7A edizione dei premi “Francesco Manzitti” e “Economia Internazionale” all'imprenditore e all'economista che si sono distinti nell'internazionalizzazione, conferiti rispettivamente a Ugo Salerno e Innocenzo Cipolletta. La giuria che ha scelto i premiati è composta da: Amedeo Amato (Direttore Istituto di Economia Internazionale - Presidente della giuria), Paolo Odone (Presidente Camera di Commercio di Genova), Massimo Achille Giacchetta (Presidente WTC Genoa Azienda Speciale e Liguria International), Giuseppe Zampini (Presidente Confindustria Genova), Riccardo Braggio (Presidente ALCE), Giovanni D'Alauro (Professore Università di Genova). Invitato speciale nella giuria Beppe Manzitti per il premio voluto dalla famiglia Manzitti, in ricordo del Presidente camerale che ha fondato l'Istituto di Economia Internazionale nel 1946.

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